I 10 gioielli più costosi mai venduti all'asta
Dieci prezzi record per pietre colorate, dal CTF Pink Star all'Oppenheimer Blue, con case d'asta, date, carati e le cifre come furono riportate all'epoca.

Quasi ogni record di questa lista è una singola pietra colorata, di solito montata su un anello, comprata da due o tre persone che avevano già qualcosa di simile e volevano proprio quella. È un mercato piccolo che si comporta esattamente come uno grande. La meccanica è quella di una serata in una sala d'albergo: scarsità, una storia, e uno che rilancia e non si siede.
Ogni cifra è il prezzo riportato al momento della vendita, con casa e data, diritti d'asta compresi; dove si conosce l'aggiudicazione la trovi indicata. La classifica corre in dollari, e fra parentesi c'è la valuta della sala. In italiano le migliaia si separano con il punto e i decimali con la virgola.
1. Il CTF Pink Star, 59,60 carati — 71,2 milioni di dollari
Sotheby's Hong Kong, 4 aprile 2017, comprato da Chow Tai Fook, e ancora oggi il record per qualsiasi gioiello in asta. La storia grossa, però, è quella di prima. Nel novembre 2013 la stessa pietra era stata venduta a Ginevra per 76.325.000 franchi svizzeri, circa 83 milioni di dollari con i diritti, un apparente record mondiale. Il compratore non pagò mai. Sotheby's si riprese il diamante a bilancio e tre anni e mezzo dopo tornò sotto il martello, più in basso. Un rilancio diventa un prezzo solo quando arrivano i soldi.
2. Il Williamson Pink Star, 11,15 carati — 57,7 milioni di dollari
Sotheby's Hong Kong, 7 ottobre 2022. Un fancy vivid pink internamente perfetto, taglio a cuscino, dalla Tanzania, da 32,32 carati di grezzo. L'aggiudicazione fu di circa 49,9 milioni di dollari; il resto erano i diritti, un sesto scarso del totale firmato dal compratore. Stabilì il record al carato per qualsiasi diamante.
3. L'Oppenheimer Blue, 14,62 carati — 50,6 milioni di dollari (56.830.000 franchi svizzeri)
Christie's Ginevra, 18 maggio 2016. Un fancy vivid blue a taglio smeraldo, chiamato così per Philip Oppenheimer, la cui famiglia guidava De Beers, e il più grande vivid blue classificato dal GIA mai arrivato in asta. Se lo contesero due offerenti al telefono e il vincitore non è mai stato reso noto. Fu il gioiello più caro mai venduto finché il Pink Star non tornò in sala undici mesi dopo.
4. Il Winston Pink Legacy, 18,96 carati — 50 milioni di dollari (50.375.000 franchi svizzeri)
Christie's Ginevra, 13 novembre 2018. Estratto in Sudafrica intorno al 1918, un tempo della famiglia Oppenheimer, e probabilmente mai toccato da quando fu tagliato nel 1920. Lo comprò Harry Winston, cioè un gioielliere e non un collezionista, e a circa 2,6 milioni di dollari al carato fissò il record per un diamante rosa. Quando è il settore a pagare il prezzo più alto, è un segnale da leggere.
5. Il Blue Moon of Josephine, 12,03 carati — 48,4 milioni di dollari
Sotheby's Ginevra, 11 novembre 2015, aggiudicato a 43,2 milioni di franchi svizzeri prima dei diritti. Trovato alla miniera di Cullinan in Sudafrica nel gennaio 2014, internamente perfetto. L'imprenditore di Hong Kong Joseph Lau lo comprò per la figlia di sette anni e lo ribattezzò con il suo nome. Compare altre due volte qui sotto.
6. Il Graff Pink, 24,78 carati — 46 milioni di dollari (29 milioni di sterline)
Sotheby's Ginevra, 16 novembre 2010. Harry Winston l'aveva venduta negli anni Cinquanta a un collezionista privato che la tenne, senza mai farsi nominare, per oltre cinquant'anni. La stima andava da 27 a 38 milioni di dollari. La comprò Laurence Graff, le diede il proprio nome e tenne il record per tre anni.
7. Il Princie Diamond, 34,65 carati — 39,3 milioni di dollari
Christie's New York, 16 aprile 2013. Un rosa di Golconda trovato in India circa trecento anni fa, registrato per la prima volta nella collezione dei Nizam di Hyderabad e venduto da Sotheby's nel 1960 per 46.000 sterline. Van Cleef and Arpels lo chiamò così per il figlio quattordicenne della Maharani di Baroda. Ci si aspettava superasse i 45 milioni e non successe: le stime sbagliano in entrambe le direzioni.
8. Lo Zoe Diamond, 9,75 carati — 32,6 milioni di dollari
Sotheby's New York, novembre 2014. Un fancy vivid blue dalla collezione di Rachel Lambert Mellon, venduto con il resto dell'eredità, e a più di tre milioni di dollari al carato allora un record per qualsiasi blu. Il compratore era di nuovo Joseph Lau, che lo intitolò a un'altra figlia. Provenienza e nome qui hanno lavorato quanto i carati.
9. Il Fortune Pink, 18,18 carati — 28,8 milioni di dollari (28,4 milioni di franchi svizzeri)
Christie's Ginevra, novembre 2022. Un fancy vivid pink a goccia, il più grande della sua forma e del suo grado mai arrivato in asta. Fu venduto nella stessa stagione del Williamson Pink Star: una vendita da record fa uscire in fretta da una cassaforte quella dopo.
10. Il Sweet Josephine, 16,08 carati — 28,5 milioni di dollari
Christie's Ginevra, novembre 2015, record per un vivid pink a taglio cuscino. Joseph Lau lo comprò il giorno prima del Blue Moon, in una casa rivale, nella stessa settimana di vendite. Due case d'asta, due serate, un compratore solo e circa 77 milioni di dollari. Le settimane d'asta nascono per questo.
Quello rimasto appena fuori
Il Wittelsbach Diamond, 35,56 carati di blu profondo rimasti sulla corona di Baviera fino al 1918, fece 16,4 milioni di sterline da Christie's a Londra nel dicembre 2008, circa 24,3 milioni di dollari e allora un record. Laurence Graff lo fece poi ritagliare, perdendo più di quattro carati. Il grado di colore migliorò e il valore salì; gli storici parlarono di vandalismo. Conservazione e originalità tirano in direzioni opposte in ogni collezionismo.
Che cosa se ne porta a casa una serata di beneficenza
La prima lezione è il Pink Star del 2013. Un record annunciato, riportato ovunque e poi ribaltato in silenzio perché il compratore non aveva pagato. Le aste piccole hanno lo stesso problema in miniatura: l'ospite che rilancia entusiasta alle dieci di sera e il lunedì è irraggiungibile. Registra chi rilancia, prendi una carta all'ingresso e metti le condizioni in chiaro prima del primo lotto. Su come si tiene pulita la sala c'è di più nella pagina su come funziona.
La seconda è che ognuna di queste pietre ha un nome. Nessuna è stata venduta come un diamante blu da 14,62 carati, ma come l'Oppenheimer Blue. Dare un nome non è un ornamento: rende una cosa abbastanza memorabile da inseguire. Vale anche quando il ristorante del paese dona una cena: "cena per otto in cucina con il cuoco, un martedì a locale chiuso" è un lotto; "buono ristorante" no. La guida spiega come si descrivono i lotti donati.
Terzo, guarda quante volte torna lo stesso compratore. Joseph Lau è su questa lista tre volte, due nella stessa settimana. In una sala da duecento persone una manciata di ospiti farà quasi tutto il totale, rilanciando su più lotti. Ordina l'elenco perché quelle persone siano ancora in sala, e con soldi, quando arriva il lotto grosso; non mettere per primo il pezzo più forte. La scaletta pratica di una serata di gala è nella pagina per onlus e gala.
Quarto, le stime sono ipotesi. Il Princie doveva superare i 45 milioni e ne fece 39,3; il Graff Pink era stimato fino a 38 e ne fece 46. Fissa un'apertura bassa, lascia che sia la sala a trovare il numero, e resisti alla tentazione di proteggere un lotto con una riserva che ferma i rilanci prima che comincino. In una sala parrocchiale il sabato sera funziona identico, solo con qualche zero in meno. Per vedere come si comporta una serata intera c'è una spiegazione passo passo su come si comincia, e altri pezzi sui record d'asta sono raccolti fra gli articoli.
Prezzi come riportati al momento della vendita; le cifre comprendono i diritti d'asta dove dichiarati.
Vale la pena leggere anche
Un altro lato della serata — apposta, non altro dello stesso.
Prepararla non costa niente, e puoi provare tutta la serata prima di decidere.
Comincia a prepararla

